Il Centro ecumenico e la presenza in Grecia



    Non soltanto i padri “professori” all’Istituto erano impegnati nell’ecumenismo. Come si è detto, negli anni intorno al 1970 tutti i padri della comunità domenicana della Basilica erano stati conquistati al sogno dell’unione delle chiese. Fu così che fu sempre più avvertita l’esigenza di un Centro Ecumenico che facesse da sostegno a tutte le attività che andavano in quella direzione.

    La nascita del Centro Ecumenico presso la Basilica di S. Nicola è legata a quella linfa ecumenica ormai profondamente radicata nella Comunità domenicana di Bari. L’idea di un Centro simile era da tempo nell’aria e se ne parlava spesso. Nel 1966 il P. Bezzeccheri aveva parlato esplicitamente di un “ecumenismo nicolaiano”. 

    Poi, mentre nel 1969 iniziavano i corsi all’Istituto superiore, a Cercemaggiore (CB) il Capitolo Provinciale della Provincia Regni stabiliva che il Centro ecumenico avesse una “testa di ponte” in terra greca. Interprete attivo di tale istanza fu il provinciale P. Agostino Giordano, il quale si mosse affinché l’iniziativa non restasse solo sulla carta. Il primo volontario non poteva essere che il P. Manna che, accompagnato dal P. Leonardi, si recò ad Atene. I contatti presi fecero sì che quando a tornare in Grecia furono in tre (P. Manna, P. Enrico Saliani e P. Angelo Vitone), questi furono ospitati dall’Esarcato cattolico di rito bizantino. Quando nel 1975 terminava questa ospitalità, il P. Agostino, che nel frattempo aveva già mandato il P. Cioffari a studiare ortodossia russa presso il Seminario Teologico di St Vladimir presso New York, seguendo le indicazioni del Capitolo Provinciale di Madonna dell’Arco, provvide a prendere in fitto un appartamento ad Atene.

    Intanto, vera anima della presenza in Grecia si rivelava il P. Rosario Scognamiglio, che con grande competenza partecipava a diversi convegni internazionali con dotti interventi. Ad esempio, al convegno internazionale di Cefalonia (agosto 1995) commentò il testo greco della Traslazione di S. Nicola a Bari da lui precedentemente tradotto. Pur essendo un apprezzato esegeta di Origene (ha collaborato a prestigiose edizioni del celebre Padre della Chiesa) il P. Rosario ha cercato sempre il contatto col popolo di Dio, dedicandosi anche a pubblicazioni più divulgative e dirette, come ad esempio Padre nostro: dimensione e risonanze ecumeniche (1993) e Il volto luminoso di S. Domenico (Atene 1996). Con grande dedizione e spirito di sacrificio ha sviluppato iniziative, come il Bollettino ed il calendario in greco, proprio per far sì che il discorso teorico scendesse negli animi del popolo.

    Una delle attività caratterizzanti il Centro Ecumenico di Atene fu l’organizzazione di itinerari ecumenici, seminari itineranti, viaggi di studio nei luoghi della chiesa indivisa o dell’ortodossia. Scognamiglio non dimenticava le parole del P. Manna pronunciate nel 1981: La conoscenza diretta non è sostituibile da nessuna conoscenza libresca. Lentamente la casa di Megara cominciò ad assumere il ruolo trainante dal punto di vista ecumenico, fino a divenire il punto di riferimento dei seminari di esegesi patristica dell’Istituto di Teologia. 

 

Da Gerardo Cioffari, Bari città ecumenica
in  Nicolaus - Studi storici , Anno XXIII (2012), 159-160.