Tomba dell'abate Elia

Il 23 maggio 1105 chiudeva gli occhi nel Signore l’abate Elia. I baresi piansero a lungo colui che aveva accolto le reliquie di San Nicola, che aveva costruito la Basilica e li aveva guidati come arcivescovo dal 1089 al 1105. La bella epigrafe lo paragona a Salomone per saggezza e ad Elia per spirito profetico. Indubbiamente era stato l’uomo più autorevole di Bari dell’ultimo trentennio dell’XI secolo. Il che divenne ancor più evidente allorché, negli anni che seguirono alla sua morte, le fazioni baresi si scontrarono in una fitta serie di fatti di sangue. Sotto l’epigrafe del 1105 si vede una lastra scolpita secondo una serie di quattro archi, in ciascuno dei quali sta in piedi un filosofo con la toga, opera forse del IV secolo dopo Cristo.