Introduzione

Il corredo scultoreo della Basili­ca di S. Nicola è uno dei capo­lavori del romanico mondiale. Gli scultori che realizzarono la Cat­tedra dell’Abate Elia, il ciborio di Eustazio e il Portale dei Leoni non hanno nulla da invidiare ai più grandi sculto­ri dell’epoca, come Wiligelmo da Mo­dena o Gislebertus di Autun. Purtrop­po nessuno dei tre scultori nicolaiani ha lasciato il proprio nome al termine dell’opera, ad eccezione forse del Por­tale dei Leoni, che si trova sotto una delle arcate della facciata nord. Sullo stipite sotto il leone di sinistra si vede infatti ben inciso “Basi”, che lascereb­be ipotizzare che lo scultore si chia­masse Basilio.
Questo Basilio (o chi per lui) doveva essere probabilmente il maestro che concepì l’intera opera, particolarmen­te complessa. Al lavoro però dovettero partecipare diversi collaboratori, po­tendosi infatti scorgere più mani.