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Intorno alla figura di S. Nicola, man mano che la sua celebrità acquistava contorni internazionali, si formarono tante leggende. Variamente originate, ora da equivoci letterari ora da interpretazioni iconografiche, esse esprimono comunque l’amore e la simpatia che i vari popoli nutrivano nei suoi confronti. Quasi sempre queste leggende sono collegate ad episodi della vita. Così, quelle di origine contadina si rifanno all’episodio del grano che egli ottenne dal capitano della nave proveniente da Alessandria; quelle di carattere marinaro si rifanno all’episodio dei naviganti salvati dalla tempesta. La famosa leggenda dei tre bambini uccisi dall’oste e resuscitati da S. Nicola nacque dall’equivoco letterario (pueri sotto il coltello dell’oste, invece di innocentes salvati dalla spada del boia) e iconografico (bambini nella botte, invece di ufficiali nel carcere); dalla dote alle tre fanciulle nacquero poi tutte le leggende connesse alla generosità del Santo come portatore di doni. Da quest’ultimo aspetto è nata la leggenda per eccellenza, quella di Santa Claus. La nazione che ha prodotto più leggende è certamente la Russia, prima con le fantastiche byline medioevali poi con i tanti racconti fiabeschi, sempre rivelatori della bontà del Santo di Mira e di Bari specialmente verso i deboli.
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