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Dal punto di vista etimologico il termine ecumenismo deriva dal greco oikoumene e significa casa comune, casa abitata. In senso più ampio poi terra abitata, mondo abitato. Dal punto di vista storico la parola ha assunto vari significati. In senso culturale designa la civiltà greco-romana. In senso politico, dal I sec. a.C. passa a designare l’Impero romano, non tanto però dal punto di vista geografico, quanto invece l’insieme dei popoli che formano questo grande impero. In senso cristiano l’uso del termine inizia a partire dal IV sec. ed è sinonimo di universale. Passerà poi a designare
Il movimento ecumenico - Nei nostri giorni, pur conservando il senso etimologico e storico, il termine ha acquistato il significato specifico di movimento per ricomporre l’unità delle Chiese: «Per "movimento ecumenico" si intendono le attività e le iniziative che, a seconda delle varie necessità della Chiesa e l'opportunità dei tempi, sono suscitate e ordinate a promuovere l'unità dei cristiani, come sono in primo luogo, tutti gli sforzi per eliminare parole, giudizi e opere che non rispecchiano con equità e verità la condizione dei fratelli separati e perciò rendono più difficili le mutue relazioni con essi; poi, nei congressi che si tengono con intento e spirito religioso tra i cristiani di diverse Chiese o Comunità, il "dialogo" avviato tra esponenti debitamente preparati, nel quale ognuno espone più a fondo la dottrina della propria Comunità e ne presenta con chiarezza le caratteristiche” (Unitatis redintegratio 4).
Dal punto di vista storico, il movimento ecumenico ha una origine piuttosto recente, sviluppatasi inizialmente nelle Chiese protestanti, investendo via via il mondo ortodosso e quello cattolico.
In seno al Protestantesimo, il movimento ecumenico si può datare all’inizio del secolo scorso, quando iniziano le prime Associazioni generali, che sfoceranno poi, con
Nelle Chiese ortodosse, il primo documento ufficiale sull’ecumenismo risale agli inizi del secolo scorso ed è una lettera di Gioacchino III, Patriarca di Costantinopoli, con la quale si invitano le Chiese ortodosse a stabilire tra loro una maggiore unità. Dal 1925 inizia anche un movimento di accostamento dell’Ortodossia alle Chiese protestanti, che coinvolge successivamente tutte le Chiese, fino ad entrare definitivamente nel Consiglio Ecumenico delle Chiese nel 1961 durante l’Assemblea di Nuova Delhi. Le Chiese ortodosse intrecciano il dialogo sia con le antiche Chiese orientali, dette non-calcedonesi, sia con
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